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    Alleanza Lodigiana per la famiglia, quote tricolore, barriere architettoniche

    Sono stati presentati nella sede di via Milite Ignoto di Alleazna Lodigiana, i punti programmatici su politiche della famiglia, disabilità e quote tricolori per i servizi sociali. All’incontro con la stampa hanno partecipato Fabio Daprati, Vittorio Sala e Omar Lamparelli.

    “La famiglia al centro”:

    Agevolazioni per le donne in gravidanza, in particolare non verrà fatto pagare il biglietto dei mezzi pubblici alle donne incinta, in modo che siano incentivate a non guidare, soprattutto in fase avanzata.

    Promozione dei nidi famiglia (Tagesmutter): si tratta di una forma di cura in ambito familiare di privati opportunamente certificati tramite l’istituzione di un pubblico registro. Una donna, dopo un corso di formazione comunale che permetterà di ottenere l’abilitazione, accoglie in casa propria un numero limitato di bambini offrendo così un servizio di assistenza domiciliare all’infanzia.

    L’Amministrazione studierà una forma di aiuto economico a quelle famiglie che – non avendo idoneo punteggio per accedere al nido comunale – devono rivolgersi al privato.

    “Aiuta il Bimbo”: con questo progetto si coltiva l’idea del “buon vicinato”, dove vicini di casa o amici si offrono per accompagnare un bimbo a un’attività sportiva o a scuola quando i genitori sono impossibilitati, e forniscono aiuto nel fare i compiti. Viene istituito quindi un registro comunale dove singoli o famiglie volontari si iscrivono (rispettando determinati requisiti) e mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo per dare una mano ad altre famiglie. Un aiuto che ci prefiggiamo sarà rivolto ai bambini da 0 ai 6 anni.

    “Mono genitorialità”: questo progetto si rivolge alle famiglie mono genitoriali (intese come vedovo, nubile/celibe, separato, divorziato perché il coniuge risiede altrove per qualsiasi motivo) che hanno a carico bambini di età compresa fra 0 e 3 anni. Consiste in un’integrazione economica al reddito del soggetto in difficoltà o con situazioni gravi di disagio.

    “Diamo una mano”: il progetto sarà dedicato alle madri di bambini con un lavoro a tempo pieno, questo progetto prevede il parziale rimborso sotto forma di voucher conciliativi delle spese sostenute dalle famiglie per dotarsi di servizi domiciliari (come baby sitter) o per i servizi di prolungamento scolastico.

    “Mamma e papà: un anno insieme”: questo progetto offrirà ai nuclei familiari (dove entrambi genitori sono occupati) l’opportunità di beneficiare di un sostegno economico qualora richiedano l’astensione facoltativa dal lavoro per prendere cura del figlio nel suo primo anno di vita. (Il contratto di lavoro dei genitori deve prevedere la possibilità di fruire del congedo parentale ai sensi del decreto legislativo n. 151 del 26/03/2001).

    “3 anni per i figli”: I genitori di bambini di età compresa fra 1 e 3 anni che hanno un lavoro part time e che sono in possesso di determinati valori Isee potranno chiedere un’integrazione economica del reddito qualora dovessero decidere di optare per il part time anche nel secondo e terzo anno di vita del bambino, così da ampliare la possibilità di cura del figlio.

    “Sostegno alla famiglia”, intesa come vero e proprio pilastro della società, attraverso politiche a favore delle madri lavoratrici, con la promozione, ad esempio, di asili per l’infanzia all’interno dei luoghi di lavoro.

    Eliminazione del ticket al servizio pre/post scuola, servizio essenziale per le famiglie con entrambe i genitori lavoratori.

    Per il servizio di ristorazione scolastica occorre prevedere una serie di “scalini” in base all’Isee, prevedendo e potenziando sconti ed agevolazioni per i nuclei familiari di Isee inferiore ad un certo tetto, con sconti a partire dal secondo figlio ed esenzione totale dal pagamento a partire dal quarto figlio.

    Social card: integrazione di almeno 10 euro da parte del Comune per gli aventi diritto. Il provvedimento è destinato sia alle famiglie con minori inferiori ai 3 anni sia ai pensionati che rientrano nei limiti di legge.

    “Quote tricolore”: per l’assegnazione delle case popolari e per ispirare le politiche welfare del Comune ai rapporti percentuali tra Italiani e stranieri residenti in città, al fine di impedire ulteriori squilibri a danno degli Italiani.

    Nell’assegnazione degli alloggi popolari non sono più tollerabili liste di attesa di centinaia di persone che non sono di nazionalità italiana, la priorità deve andare ai cittadini lodigiani. Promuoveremo poi un progetto di collaborazione tra Comune e Aler per garantire un certo numero di immobili a rotazione a favore dei genitori in difficoltà.

    Il nuovo Sindaco dovrà farsi promotore, insieme ad altri sindaci, di un cambiamento alla legge che fissa i parametri di assegnazione, ovvero il reddito e il numero di figli, che a nostro avviso agevola solo gli stranieri, discriminando i cittadini italiani.

    “Mutuo sociale”: il Comune si porrà come garante per le giovani coppie nei confronti degli istituti bancari per accendere un mutuo e consentire così alla coppia di acquistare un alloggio popolare oppure di edilizia privata. Un meccanismo che consentirebbe di “tamponare” l’emergenza abitativa, soprattutto di tanti giovani.

    “Voucher sociali”: laddove i servizi comunali non dovessero riuscire a soddisfare l’intero fabbisogno nel campo dell’assistenza domiciliare a persone fragili (ad esempio servizi per la pulizia della casa, per i servizi di trasporto o per la preparazione dei pasti), il comune metterà in campo un voucher sociale per erogazione di tali servizi anche da operatori privati convenzionati.

    Alleanza Lodigiana, in vista delle prossime elezioni amministrative, “punta alla rimozione di queste barriere: nonostante la normativa in materia di barriere architettoniche sia in vigore dal 1989, capita ancora oggi nella nostra città di imbattersi in marciapiedi, ascensori, porte, ingressi ed altezze negli edifici pubblici che non sono a norma, e risultano difficilmente usufruibili sia ai diversamente abili temporanei sia ai diversamente abili permanenti.

    Anche i parcheggi vanno riqualificati per il pieno utilizzo dei cittadini diversamente abili.

    Sarà nostro l’impegno di ascoltare ad un tavolo permanente tutte le associazioni dei disabili per arrivare ad un piano condiviso di intervento.

    Alleanza Lodigiana promuoverà inoltre maggiori controlli affinché le strutture sportive rispettino le normative per i diversamente abili.”

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